Questa attività si sviluppa sulla base dello studio, delle osservazioni e della pratica corporea e propone di mettere in luce le nuove frontiere legate alla salute del corpo umano che riguardano le possibilità di recupero del benessere fisico e mentale.

Il termine ĀŞA vuol dire acqua, sangue e aria, ossia gli elementi principe di cui siamo composti.

La nascita di questa nuova disciplina del corpo e della mente è il frutto dell’unione di metodiche della postura, di tecniche nuove di allungamento, di rilassamento, di potenziamento e di meditazione, che legano l’Occidente all’Oriente.

La disciplina fondamentalmente cerca di rispettare tempi occidentali, non alterando troppo la disposizione d’animo o i ritmi di un mondo che corre incessantemente, evitando così di applicare qualcosa di irraggiungibile o che non ci appartiene a livello culturale.

L’elemento fondamentale su cui si basa la Disciplina ĀŞA è l’attenuazione o addirittura il recupero delle patologie più diffuse del rachide e delle articolazioni e la possibilità di poter essere praticato da qualunque soggetto.

 


 

La corretta postura altro non è che la posizione più idonea del nostro corpo nello spazio per attuare le funzioni antigravitarie con il minor dispendio energetico sia in deambulazione che in stazionamento; ad essa vengono a concorrere vari fattori (neurofisiologici, biomeccanici, emotivi, psicologici e relazionali).

La postura di un individuo è in costante e progressiva modificazione: è frutto del vissuto della persona stessa nell’ambiente in cui vive, determinato anche da stress, traumi fisici ed emotivi, posture professionali scorrette ripetute e mantenute nel tempo, respirazione scorretta, squilibrii biochimici derivati da una scorretta alimentazione, ecc..

Si tratta di fattori possono incidere a livello muscolare determinando un aumento dello stato di contrazione che si aggiunge al tono basale preesistente. Questo permanente stato di eccitazione con il passare del tempo crea stati di accorciamento muscolare permanente, tecnicamente definiti retrazione muscolare.

Gli effetti di una postura inquinata e quindi della retrazione muscolare si manifestano a livello articolare sotto forma di compressione, rotazione assiale e traslazione, determinando modificazioni della struttura scheletrica (scoliosi, iperlordosi, ipercifosi, valgismo e varismo delle ginocchia, ecc.) e possono evolvere in disordini posturali importanti fino a vere e proprie patologie. La ginnastica posturale può essere quindi, considerata come un vero e proprio rimedio per alcune delle principali problematiche che colpiscono il sistema muscolo-scheletrico, come: le lombalgie, le cervicalgie, le sciatalgie, ecc…Chiaramente a patto che i fastidi derivanti non abbiano fonti di natura prettamente clinica, ma creati principalmente da atteggiamenti posturali scorretti, che nel tempo possono generare anche patologie serie che vanno a colpire le componenti dell’apparato locomotore.

La ginnastica posturale produce dei benefici se viene eseguita in maniera corretta, in palestra molto spesso si dà poca importanza agli elementi fondamentali che la contraddistinguono. Può capitare di dedicare un tempo troppo limitato nel corso degli allenamenti alla componente posturale, eseguendo magari solo pochi esercizi di stretching senza una finalità precisa.

La postura è regolata per lo più da muscoli tonici posturali che agiscono e reagiscono in maniera molto differente rispetto ai muscoli fasici e dinamici, ai quali normalmente si da più importanza nell’allenamento in palestra. Per ottimizzare la funzione dei muscoli tonici posturali è necessario eseguire degli esercizi qualitativi, nei quali si ricerca il controllo del movimento e della posizione dei segmenti corporei, con una forte consapevolezza dello schema motorio e del reclutamento muscolare nel corso dell’attività.

Gli esercizi di ginnastica posturale affinano la percezione stessa del corpo e, quindi, aiutano non solo a migliorare la postura globale, ma anche la capacità dell’individuo di muoversi o stare seduto nel corso della giornata. L’obiettivo fondamentale della ginnastica posturale è perciò la qualità e non la ripetizione fine a sé stessa degli esercizi o dei movimenti.

Gli elementi cardine della ginnastica posturale sono:

  • qualità del movimento e fine consapevolezza di ciò che si sta eseguendo;
  • movimenti lenti e controllati, nei quali si esprimono delle contrazioni di picco e isometriche;
  • avere un buon equilibrio nell’allenamento dei muscoli fasici e quelli tonici;
  • possedere una buona mobilità articolare e flessibilità muscolare, che devono essere in relazione alle capacità soggettive di ognuno;
  • acquisire gli adeguati schemi motori e il controllo dei diversi segmenti corporei nella quotidianità;
  • eseguire le esercitazioni prestando molta attenzione alle fasi respiratorie che a seconda dell’obiettivo possono variare.